Visualizzazione post con etichetta diritto d'autore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritto d'autore. Mostra tutti i post

giovedì 5 dicembre 2013

Pubblicata la nuova versione delle licenze Creative Commons

Dopo circa due anni di elaborazione è stata pubblicata alla fine di novembre la nuova versione (4.0) delle licenze Creative Commons, frutto di un lavoro comune portato avanti da  esperti di diritto e licenze pubbliche e una vasta open community.

Creative Commons (CC) è un'organizzazione non profit che si dedica ad ampliare, in maniera legale, la quantità e la varietà di opere creative pubblicamente fruibili e riutilizzabili.
 

La nuova versione 4.0 delle licenze rispetta in buona parte gli obiettivi fissati durante il CC Global Summit 2011 di Varsavia e, a detta dell’organizzazione, contiene numerosi miglioramenti, innanzitutto la possibilità di essere adottata a livello internazionale e di essere “particolarmente adatta all'utilizzo da parte di governi e altri soggetti interessati a pubblicare informazione detenuta dal settore pubblico”: questo grazie all'allargamento del raggio d'azione delle licenze, che ora includono il diritto sui generis sui database che esiste nell'Unione e in alcuni altri paesi.
 

Il nuovo testo introduce inoltre un meccanismo in base al quale chi viola inavvertitamente la licenza “può riguadagnare automaticamente i propri diritti se la violazione è sanata in modo tempestivo”.



martedì 9 aprile 2013

Diritto d’autore: sentenza USA sulla musica di “seconda mano”

Un giudice newyorchese ha da poco emesso un’interessante sentenza concernente il diritto d’autore. Protagonista della vicenda la piattaforma ReDigi che offre agli utenti la possibilità di rivendere e comprare di seconda mano tracce musicali legittimamente acquistate, abbassandone il prezzo di circa 50 centesimi rispetto al costo su iTunes e senza chiedere alcuna autorizzazione alle etichette discografiche. Da qui la nascita di un contenzioso tra ReDigi e la Recording Industry Association of America (RIAA).
Il giudice newyorchese con la sua sentenza ha dato ragione alle major discografiche, stabilendo che la distribuzione non autorizzata dei file musicali su Internet rappresenta una chiara violazione del diritto d'autore e che l’attività di rivendita dovrebbe essere soggetta all'autorizzazione dei legittimi detentori dei diritti.

Questo nonostante la normativa statunitense preveda il principio dell'esaurimento del diritto di distribuzione, in base al quale l'acquirente può a sua volta legittimamente regalare o vendere un prodotto protetto da proprietà intellettuale.

venerdì 31 agosto 2012

Far pagare il diritto d’autore a Google News: grande attenzione per un disegno di legge tedesco


Approvato in Germania qualche giorno fa un disegno di legge che ha accesso una forte discussione in seno all’UE. Tale legge impone a Google News - e a tutti i motori di ricerca che offrono servizi similari - di pagare il diritto d’autore ai media di appartenenza per le notizie aggregate nelle loro ricerche. Si verrebbe a creare così una nuova forma di diritto d’autore grazie alla quale i media in questione concedono l’uso dei titoli dei loro articoli in licenza. Tale legge sarebbe da applicare, però, esclusivamente a portali di carattere commerciale
In Italia, invece, il disaccordo tra editori e Google News  è per il momento in uno stato di tregua in seguito a un accordo (definitivo?) raggiunto dalle parti: gli editori possono rimuovere o selezionare i contenuti presenti su Google News Italia che informerà gli editori sulla ripartizione dei ricavi provenienti dagli spazi pubblicitari e abolirà il divieto di rilevare i click da parte delle imprese che veicolano pubblicità con la sua piattaforma. 

venerdì 23 dicembre 2011

Diritto d'autore: i giudici di Roma dichiarano la non responsabilità di Google

Secondo i giudici del tribunale di Roma Google non ha violato il diritto d'autore. Questo è quanto deciso in merito alla controversia tra Mediaset e Google. L'azienda milanese aveva fatto ricorso contro il provider perché un sito ospitato su Blogger avrebbe trasmesso in streaming delle partite del campionato di calcio di serie A trasmesse in esclusiva dai canali Mediaset. Secondo i giudici romani, però, considerare questa una violazione del diritto d’autore sarebbe in contrasto con la direttiva sul commercio elettronico dell'Unione Europea. Il diritto UE vieta, infatti, che a un internet service provider venga imposto un obbligo di sorveglianza, esprimendosi a favore di un giusto equilibrio tra il diritto di proprietà intellettuale, la libertà d'impresa, la tutela dei dati personali e la libertà di informazione e comunicazione.