giovedì 5 dicembre 2013
Pubblicata la nuova versione delle licenze Creative Commons
Creative Commons (CC) è un'organizzazione non profit che si dedica ad ampliare, in maniera legale, la quantità e la varietà di opere creative pubblicamente fruibili e riutilizzabili.
La nuova versione 4.0 delle licenze rispetta in buona parte gli obiettivi fissati durante il CC Global Summit 2011 di Varsavia e, a detta dell’organizzazione, contiene numerosi miglioramenti, innanzitutto la possibilità di essere adottata a livello internazionale e di essere “particolarmente adatta all'utilizzo da parte di governi e altri soggetti interessati a pubblicare informazione detenuta dal settore pubblico”: questo grazie all'allargamento del raggio d'azione delle licenze, che ora includono il diritto sui generis sui database che esiste nell'Unione e in alcuni altri paesi.
Il nuovo testo introduce inoltre un meccanismo in base al quale chi viola inavvertitamente la licenza “può riguadagnare automaticamente i propri diritti se la violazione è sanata in modo tempestivo”.
martedì 9 aprile 2013
Diritto d’autore: sentenza USA sulla musica di “seconda mano”
Il giudice newyorchese con la sua sentenza ha dato ragione alle major discografiche, stabilendo che la distribuzione non autorizzata dei file musicali su Internet rappresenta una chiara violazione del diritto d'autore e che l’attività di rivendita dovrebbe essere soggetta all'autorizzazione dei legittimi detentori dei diritti.
Questo nonostante la normativa statunitense preveda il principio dell'esaurimento del diritto di distribuzione, in base al quale l'acquirente può a sua volta legittimamente regalare o vendere un prodotto protetto da proprietà intellettuale.
venerdì 31 agosto 2012
Far pagare il diritto d’autore a Google News: grande attenzione per un disegno di legge tedesco
venerdì 23 dicembre 2011
Diritto d'autore: i giudici di Roma dichiarano la non responsabilità di Google
Secondo i giudici del tribunale di Roma Google non ha violato il diritto d'autore. Questo è quanto deciso in merito alla controversia tra Mediaset e Google. L'azienda milanese aveva fatto ricorso contro il provider perché un sito ospitato su Blogger avrebbe trasmesso in streaming delle partite del campionato di calcio di serie A trasmesse in esclusiva dai canali Mediaset. Secondo i giudici romani, però, considerare questa una violazione del diritto d’autore sarebbe in contrasto con la direttiva sul commercio elettronico dell'Unione Europea. Il diritto UE vieta, infatti, che a un internet service provider venga imposto un obbligo di sorveglianza, esprimendosi a favore di un giusto equilibrio tra il diritto di proprietà intellettuale, la libertà d'impresa, la tutela dei dati personali e la libertà di informazione e comunicazione.