giovedì 20 settembre 2012

Lanciata sul sito del Miur la consultazione sulla Governance di Internet


Sul sito del Miur è stata avviata dal 18 settembre una consultazione pubblica (che durerà fino al primo novembre prossimo) allo scopo di aggiornare e definire il documento italiano sulla Governance del Web che verrà presentato al prossimo Igf (Internet Governance Forum). I cittadini sono chiamati a esprimersi riguardo a cinque categorie principali: principi generali, cittadinanza in rete, consumatori e utenti della rete, produzione e circolazione dei contenuti e sicurezza in rete.
Questo è il link della consultazione: http://discussionepubblica.ideascale.com/

mercoledì 19 settembre 2012

Rimane senza Internet per un periodo prolungato e il giudice le riconosce un risarcimento per danno da stress



Un giudice di pace di Trieste ha riconosciuto a una casalinga, rimasta per colpa di un disservizio della compagnia telefonica 5 mesi senza connessione Internet e un mese e mezzo senza linea telefonica, il risarcimento non solo del danno materiale subìto, ma anche di quello morale causato dallo stress affrontato. L'avvocato della donna si era appellato alla effettiva "disuguaglianza digitale" in cui la sua assistita era stata costretta dal mancato funzionamento del servizio, che aveva impedito a suoi figli di svolgere studi e ricerche on line, minando così il diritto allo studio riconosciuto dalla Costituzione. 
Il giudice di pace ha accolto l’impostazione, giudicando particolarmente grave il danno subìto dalla donna "in un’epoca in cui la comunicazione è fondamentale in ogni aspetto della vita quotidiana".

martedì 11 settembre 2012

Il Garante detta un decalogo per la tutela della privacy a scuola

In vista della prossima riapertura delle scuole il Garante privacy ha emanato nei giorni scorsi un decalogo per professori, studenti e genitori allo scopo di garantire anche nelle attività scolastiche una corretta tutela della privacy, contemplando 10 punti, ovvero 10 momenti e situazioni sensibili che necessitano di particolare attenzione e di un comportamento adeguato da parte di tutti i soggetti coinvolti, dall'uso di cellulari e tablet alle telecamere interne all'istituto, dalla pagelle elettroniche ai temi in classe e gli scrutini:

venerdì 31 agosto 2012

Far pagare il diritto d’autore a Google News: grande attenzione per un disegno di legge tedesco


Approvato in Germania qualche giorno fa un disegno di legge che ha accesso una forte discussione in seno all’UE. Tale legge impone a Google News - e a tutti i motori di ricerca che offrono servizi similari - di pagare il diritto d’autore ai media di appartenenza per le notizie aggregate nelle loro ricerche. Si verrebbe a creare così una nuova forma di diritto d’autore grazie alla quale i media in questione concedono l’uso dei titoli dei loro articoli in licenza. Tale legge sarebbe da applicare, però, esclusivamente a portali di carattere commerciale
In Italia, invece, il disaccordo tra editori e Google News  è per il momento in uno stato di tregua in seguito a un accordo (definitivo?) raggiunto dalle parti: gli editori possono rimuovere o selezionare i contenuti presenti su Google News Italia che informerà gli editori sulla ripartizione dei ricavi provenienti dagli spazi pubblicitari e abolirà il divieto di rilevare i click da parte delle imprese che veicolano pubblicità con la sua piattaforma. 

lunedì 27 agosto 2012

Varato il piano ispettivo del Garante Privacy per i prossimi 6 mesi


Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha recentemente definito e reso noto quale sarà il suo piano ispettivo per la seconda metà del 2012. Gli accertamenti del Garante nei prossimi mesi si concentreranno principalmente su “credito al consumo, nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche (mobile payment), telemarketing tramite call center, ma anche sistemi informativi utilizzati da enti previdenziali e dall'amministrazione finanziaria”. In particolare i controlli saranno finalizzati a valutare le modalità di trattamento dei dati personali dei cittadini sotto vari aspetti: il tipo di informazione che viene fornita loro sull’utilizzo dei dati, i tempi di conservazione, le misure di sicurezza adottate, il consenso e la notifica al Garante.
Per quanto riguarda invece i prime sei mesi dell’anno, l’attenzione del Garante si è diretta soprattutto al settore telefonico, agli enti previdenziali e alle società che gestiscono banche dati in outsourcing. La maggior parte dei procedimenti sanzionatori avviati in seguito ai controlli effettuati negli scorsi mesi sono stati causati da “omessa informativa, trattamento illecito dei dati, mancato rispetto delle norme in materia di telemarketing, mancata adozione di misure di sicurezza, inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità”.